Valdaveto.net > Flora della Val d'Aveto > Caprifoliacee > Sambucus nigra
di Giorgio Venturini
scheda a cura di Giorgio Venturini (sito web: www.giorgioventurini.net )
fotografie di Giorgio Venturini
Caprifoliacea. Dal greco sambuke, flauto, per i tronchi che si possono facilmente svuotare dal midollo spugnoso per ottenere flauti o fischietti.
E' il vero sambuco, arbusto o alberello fino a 10 metri con foglie composte di elementi ovali, leggermente dentati.
Fiori bianchi o crema in grandi infiorescenze a 5 raggi.
Frutti commestibili usati per conserve e come colorante alimentare.
Corteccia grigio-marrone con macule a lenticchia.
Boschi umidi, siepi e incolti.
Al sambuco venivano un tempo attribuite improbabili proprietà magiche: il bastone di sambuco colpisce a morte le serpi e allontana i ladri, il profumo dei suoi fiori potrebbe provocare la morte, le foglie strofinate prevengono l'arrugginimento dei ferri di cavallo e i morsi di serpenti e scorpioni.
fotografie scattate in località: Val d'Aveto
periodo: -
Links
Pagina pubblicata il 1° maggio 2006, letta 11691 volte
Per esprimere un commento su questo articolo si prega di contattare la redazione via e-mail